Di Paolo Alberto Rossi, architetto e studioso originale della vasta problematica relativa alla Cupola del Duomo di Firenze, si è quasi persa traccia nel web, tanto da non riuscire a riscontrare la data della sua relativamente precoce morte con quella indicata in un foglio volante di un appunto (29 giugno 1998).
Sento il dovere di ricordare che Rossi è stato un seguace incontrato casualmente, un interlocutore fecondo e dialettico di Carlo L. Ragghianti; quindi un amico suo e della nostra famiglia, i cui residui individui ricordano ancora la sua alta e massiccia statura bonariamente incombente e la arguzia fiorentina intrisa di ironia.
Mio padre, figlio di un geometra-architetto, fin da piccolo – a prescindere dalle doti visive naturali – si formò un occhio critico che al di là della valenza tecnica ed estetica di un progetto osservava ed apprezzava la maestria manuale del disegno con la sua originalità tecnico-espressiva. Paolo Alberto Rossi, ancor prima di approfondirne la conoscenza, lo colpì per la qualità del suo modo di riproporre la volumetria architettonica. Noto, en passant, che alle pp. 104-105 dello studio qui presentato è riprodotta una fase di costruzione della cupola: di questa immagine conservo, su supporto ligneo, il cliché al tratto di zinco, che dà l'impressione con i suoi rilievi di osservare un bassorilievo scultoreo.
La brillante bibliografia brunelleschiana di Rossi è facilmente ricostruibile, perciò lo studio Principi costruttivi della Cupola di S. Maria del Fiore – pubblicato in “Critica d'Arte”, n. 157-159, 1978 – vuole essere in questa sede non soltanto un ricordo ma anche un invito alla lettura dei suoi scritti.
Dopo questo testo a stampa riproduco un disegno a colori di P.A. Rossi (1978), cui segue la pubblicazione della corrispondenza presente nel mio Archivio.
Conclude questo post la riproduzione della “sintomatica” fotografia dell'architetto Rossi nel suo studio con vista della Cupola del Brunelleschi. A lato riproduco il disegno di Matteo Rosselli (1578-1650) Figura femminile. Questa immagine potrebbe riferirsi ad un'antenata di Rossi, perché è veramente sorprendente quanto questa signora dallo sguardo sospettoso assomigli ad un'espressione facciale dell'architetto quando non si sentiva completamente a proprio agio.
F.R. (4 ottobre 2025)















































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