Carlo e Licia

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sabato 20 dicembre 2025

Paolo Alberto Rossi: Principi costruttivi nella Cupola di S. Maria del Fiore.

Di Paolo Alberto Rossi, architetto e studioso originale della vasta problematica relativa alla Cupola del Duomo di Firenze, si è quasi persa traccia nel web, tanto da non riuscire a riscontrare la data della sua relativamente precoce morte con quella indicata in un foglio volante di un appunto (29 giugno 1998).

Sento il dovere di ricordare che Rossi è stato un seguace incontrato casualmente, un interlocutore fecondo e dialettico di Carlo L. Ragghianti; quindi un amico suo e della nostra famiglia, i cui residui individui ricordano ancora la sua alta e massiccia statura bonariamente incombente e la arguzia fiorentina intrisa di ironia.


Mio padre, figlio di un geometra-architetto, fin da piccolo – a prescindere dalle doti visive naturali – si formò un occhio critico che al di là della valenza tecnica ed estetica di un progetto osservava ed apprezzava la maestria manuale del disegno con la sua originalità tecnico-espressiva. Paolo Alberto Rossi, ancor prima di approfondirne la conoscenza, lo colpì per la qualità del suo modo di riproporre la volumetria architettonica. Noto, en passant, che alle pp. 104-105 dello studio qui presentato è riprodotta una fase di costruzione della cupola: di questa immagine conservo, su supporto ligneo, il cliché al tratto di zinco, che dà l'impressione con i suoi rilievi di osservare un bassorilievo scultoreo.




domenica 26 maggio 2024

Firenze città d'arte e di cultura dopo l'alluvione.

Il 24 giugno 2023 nel blog è stato pubblicato il post "Ragghianti sul patrimonio artistico di Firenze", lungo e dettagliato intervento volto soprattutto al futuro delle attività culturali della città dopo l'alluvione del 4 novembre 1966.

Il presente post è strettamente collegato al suddetto, tanto che si può dire ne costituisca l'integrazione dal lato dei 

danni e delle rovine conseguenti a quell'inondazione di fango frammisto alla nafta dei serbatoi per il riscaldamento dei termosifoni cittadini.

Va ricordato, poi, sull'argomento che in occasione del disastro del 1966 fu pubblicato il fascicolo speciale di "Critica d'Arte" (n. 82-84, 1966), il quale però verrà postato a sé stante, nel 2026 in occasione del 60° anniversario, sempre che questo blog sia ancora in vita.

giovedì 3 agosto 2017

Ponte S. Trinita 1 - al lettore

Firenze, Agosto 1944

L'11 Agosto 2017 sarà il 73° anniversario della Liberazione della città di Firenze, un importante avvenimento storico che intendo ricordare con la pubblicazione della premessa, intitolata "al lettore", scritta da Carlo L. Ragghianti per il volume Il Ponte a Santa Trinita (Vallecchi editore, 1948). L'autore, comandante delle Brigate Rosselli (riferibili al Partito d'Azione) e Presidente del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale, descrive l'insurrezione che – dopo quella di Napoli nel 1943, prima di quella di Parigi – vide i partigiani e il popolo attaccare i nazisti e i loro caudatari fascisti, consentendo ai titubanti Alleati, posizionati in Oltrarno, di intervenire e partecipare alla riconquista della libertà di Firenze. Non voglio essere io, figlio dell'autore, a descrivere il tono e la qualità di scrittura di questa testimonianza storica. Spero, però, che "commuova" e induca a riflettere sull'esperienza dei padri e dei nonni chiunque di noi abbia a cuore l'Italia, e sta cercando soluzioni per il preoccupante futuro che attende la Patria piccola, nonché la grande, l'Europa.


Nei prossimi mesi intendiamo proseguire la pubblicazione integrale del resto di questo libro, ormai piuttosto raro,suddividendolo in altre due parti, più l'Appendice su La Ricostruzione del Centro di Firenze. La seconda parte (Il Ponte) analizza i "valori d'arte del Ponte"... come architettura originale ... che forse non ebbe eguale nella storia dell'architettura". La terza parte essenzialmente risponde alle domande: "si può ricostruirlo? si deve ricostruirlo? come ricostruirlo?". Colgo l'occasione, infine, per permettermi di suggerire al Sindaco di Firenze che in occasione del 75° anniversario della Liberazione della Città, il testo di questa toccante ed evocativa "Introduzione" di Carlo L. Ragghianti sia distribuito nelle scuole (alla fine dell'anno scolastico, ad es.) sotto forma di opuscolo o CD. D'altra parte la Città di Firenze e la Regione Toscana hanno – già lui vivente e poi con reiterate e disattese assicurazioni – tuttora un debito di riconoscenza cospicuo nei confronti del Presidente del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale.