Carlo e Licia

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domenica 26 aprile 2026

Carlo L. Ragghianti: “Impressionismo”, 2/II.

Precedenti:

Impressionismo: Ragghianti, Manet, Mallarmé - 22 luglio 2020

Impressionismo, 2/I - 15 marzo 2026


 

In questa seconda parte del post “Impressionismo” si ripropongono gli scritti a sé stanti su questo argomento di Carlo L. Ragghianti, ricordando però che in altri libri (Mondrian, ad es.) e saggi lo studioso lucchese ha esposto opinioni e giudizi riguardanti questo importante aspetto della cultura artistica dalla seconda metà dell'Ottocento ai primi anni del Novecento.

Dall'assertivo Cronografia dell'Impressionismo riproduco oltre al testo stampato in “Critica d'Arte” (III s., n.6, 1° marzo 1950), la successiva versione del testo pubblicata ne Il pungolo dell'arte (Neri Pozza, Venezia 1956). Ciò è dovuto al fatto che nella seconda versione si riscontrano interventi e precisazioni differenti e aggiuntivi alla prima stesura. Reputo criticamente utile il confronto, al di là delle mere esigenze filologiche.

Sempre da Il pungolo dell'arte è estrapolato Attrazioni invadenti, saggio del 1949, che precisa e puntualizza i limiti storiografici di John Rewald – e di conseguenza la disintonia, o meglio (perché questo termine risulterebbe essere un neologismo) divergenza con Lionello Venturi, la debita distanza critica da Roberto Longhi, mentre riconosce François Fosca “l'acume storiografico intelligente e, per molti aspetti, perentorio”.

Difatti in “Impressionismo” e storici dell'arte, saggio del Fosca – tradotto con postilla da C.L.R. - pubblicato in “seleArte” (n.11, 1954) si dimostra che “il cliché critico positivista si è attaccato tenacemente all'opera dei pittori impressionisti, proprio come questo loro nome tanto improprio e sorto anch'esso senza relazione con la loro opera reale”.

Parenteticamente mi sembra opportuno ricordare che François Fosca è stato un acuto poligrafo svizzero-francese, il quale con questo pseudonimo ha scritto la maggior parte dei suoi libri. Nato a Ginevra come Georges de Traz (1881-1980), questo scrittore si è espresso anche con l'altra maschera letteraria di Peter Coram. Come Fosca è anche autore di una nota e tuttora interessante Histoire et technique du roman policier (1937).

Gli esordi di Fosca sono di pittore e illustratore di formazione autodidatta (tra 1910 e 1921); quindi è stato romanziere “realista” specializzato – soprattutto come Coram – in romanzi gialli, di ambientazione inglese. 

Questo scrittore è noto (e tradotto in italiano) come autore di volumi sull'Impressionismo e monografie su Degas, Renoir, Bonnard ecc. Nel 1935 ha pubblicato un'interessante Histoire des cafés de Paris.

In “seleArte” (n.5, mar.-apr. 1953) sempre di Fosca si traduce l'estratto da Ottica e pittura “impressionistica”, un saggio definito “originale e degno di adeguati sviluppi critici”.

Ancora dal libro di M. Barrese, si riproduce l'Appendice, nella quale lo studioso rende note alcune pagine dattiloscritte tra il 1948-49 di C.L. Ragghianti. Si tratta di scritti sull'Impressionismo – conservati nell'Archivio della Fondazione Centro Studi sull'Arte Licia e Carlo L. Ragghianti di Lucca. Ritengo che queste pagine siano state scritte per un progetto, noto ma non ben definito, su questo argomento in seguito alla pubblicazione nel 1947 di Impressionismo.

Anche in questa seconda parte del post si riproducono inserti di immagini a colori di dipinti dei pittori oggetto del libro e di artisti collaterali. Esse sono scelte prevalentemente col criterio adottato nella prima parte, cioè per la loro minore notorietà mediatica.

In corso di allestimento per la postazione, ritrovo Postimpressionismo, recensione scritta da C.L.R. per “seleArte” (n.28, gen.-feb. 1957, pp. 41-43) sul volume Postimpressionism from Van Gogh to Gauguin (1956) di John Rewald. Questo autore, oggetto di severa critica metodologica da parte di C.L.R. in Cronografia dell'Impressionismo, in questa sede viene invece elogiato per la ricca documentazione pertinente perché “accuratissimo eseguito e realizzato con mezzi di eccezionale possesso, una cronaca speculare la cui consultazione resterà sempre utile al critico”.

Allego come “Appendice” alla fine del post questo intervento di C.L.R. da “Critica d'Arte”, IV s., n.4, 1985 (con alla pagina 16 due brevi note di Licia Collobi). Mi sembra necessario precisare che ulteriori scritti dei coniugi Ragghianti – soprattutto da “seleArte” – di contenuto pertinente specificamente l'Impressionismo, saranno successivamente aggiunti a questo post sotto forma di “Appendici”. Nell'improbabile caso di recuperi di altri scritti rilevanti per consistenza, si procederà ad una apposita postazione.

F.R. (7 febbraio 2026)

martedì 14 aprile 2026

Giuseppe Gorni, 3. Disegni.

Tutti i disegni originali qui riprodotti sono stati donati da Giuseppe Gorni a Carlo L. Ragghianti in occasione della prima visita dell'artista a Firenze nell'abitazione dello studioso in data 4 aprile 1968.

Insieme ai disegni già pubblicati nei post del 25 dicembre 2025 e 20 gennaio 2026, questo gruppo costituisce una consistente visione d'insieme della produzione dello scultore Giuseppe Gorni (1894-1975), il quale in punta di piedi ha attraversato consapevolmente i primi sessant'anni del Novecento.

La sua presenza operosa e discreta per natura è stata comunque colta e accolta dalla critica più attenta ai fenomeni originali del proprio tempo.

Con questi tre post, e con un quarto che seguirà, il nostro blog ritiene di contribuire concretamente al mantenimento della memoria e dell'attenzione su di un vero artista, poco vistoso e commerciale, offrendone una panoramica esauriente dell'opera scultorea e disegnativa.

F.R. (10 gennaio 2026)

Taccuino (base 23,8x13,4 altezza) con diciotto disegni, con retro non operato, su carta avoriata pesante. Diciassette sono disegnati con inchiostro nero acquarellato, uno è tratteggiato a matita.

La copertina è su cartoncino ruvido di tonalità più scura. Dalla prima pagina risulta che il taccuino è il terzo della serie “Russia” disegnato durante una

sosta” nell'inverno 1941-1942 a Mescevaja.

In basso a sinistra della copertina, tracciato con biro di colore nero, c'è la dedica “Con le più vive cordialità al mio caro amico Ragghianti/ Gorni/ Firenze, 4 aprile 1968/ Villa La Costa”.

mercoledì 8 aprile 2026

Profilo della critica d'arte in Italia, 4.

Precedenti:

Profilo della Critica d'Arte in Italia, 1. (15 gennaio 2026)
Profilo della Critica d'Arte in Italia, 2. (6 febbraio 2026)
Profilo della Critica d'Arte in Italia, 3. (10 marzo 2026)


Testo (pp.84-103)
Complementi (pp. 211-235)
Indice nomi (239-247)

venerdì 3 aprile 2026

“seleArte”, II s., n.23, in “Critica d'Arte”, n.172-174, lug.-dic. 1980.

Sommario


213 Fotodinamica e fotospiritica (C.L.R.).

215 Matisse e noi (C.L.R.); Immagine e forma (C.L.R., 1975).

217 Galleria di Washington (C.L.R.).

220 LibriKunstdenkmaeler in Ungarn (C.L.R.).

222 Roman drawings of the XVII Century from the Musée du Louvre.

223 Catalogo della Pinacoteca della Fondazione Querini Stampalia a Venezia (M. Dazzi, E. Merkel); Italian drawings, Victoria&Albert Museum. Catalogue (P. Ward-Jackson).

224 Miniature dell'Italia Settentrionale nella Fondazione Giorgio Cini (G. Mariani Canova).

225 Italian Drawings in the Art Institute of Chicago (H. Joachim, S. Folds McCullagh); Peintures Italiennes du XIV au XVIII siècle (M. Natale).

227 Masterpieces, Chapters on the History of an Idea (W. Cahn), rec. C.L.R.

228 Bosch, das Tausendjärige Reich (W. Fraenger) rec. C.L.R.

229 The Villa in the Life of Renaissance Rome (D.R. Coffin) rec. C.L.R.

230 Roma in dagherrotipo (P. Becchetti, C. Pietrangeli); Vita di Luigi Vanvitelli (L. Vanvitelli jr), rec. C.L.R.

231 Prolegomena to the Study of Roman Art (O.J. Brendel); Teoria dell'arte sociologica (H. Fisher).

232 Miniatures of the Sacra Parallela. Parisinus Graecus 923 (K. Weitmann); The art of Byzantium and the Medieval West. Selected studies (E. Kitzinger); The Church of St. John in Valletta 1578-1978 (Er. John Azzopardi).

233 The Limewood Sculptors of Renaissance Germany (M. Baxandall), rec. C.L.R.

234 Scritti sull'arte e sulla letteratura (Rosa Luxemburg), rec. C.L.R.

235 Carlo Cerasa. Dipinti e disegni (U. Ruggeri).

236 Viollet-Le-Duc e la cultura architettonica dei revivals (I. Tagliaventi); Thécniques du dessin e thécnique de la sculpture (J. Rudel); Prints and related Drawings by the Carracci family (D. De Grazia Bohlin).

237 Age of Spirituality. Late antique and Early Christian Art, III-VII century (a c. K. Weitzman); Dickens and Phiz (M. Steig).

238 Saint-Remi de Reims (A. Prache).

239 Gabriel-François Doyen (1726-1806) (M. Sandoz).

240 Antologia critica di Giovanni Stradone ( a c. D. Javarone); The Montreal Museum of Fine Art Guide (AA.VV.).


Le recensioni non firmate sono di Licia Collobi Ragghianti.

mercoledì 1 aprile 2026

A “sollievo della fame” - Forghieri – Passaggio Kantiano – Editoria d'arte – Mostre a Firenze - “selepolitica” - Kunstvollen – Positivismo eroico – Porte di Cattedrali – Mimi, danze, feste – Università.

 Precedenti:

  • (4 marzo 2022) I. Cremona; L. Viano; G. Veronesi; P. Portoghesi; P. Pierotti; C. Gubitosi; F. Gurrieri; A. Gimenez Yepez.
  • (4 aprile 2022) Sui CRITOFILM di Carlo L. Ragghianti.
    (25 aprile 2022) Carlo L. Ragghianti: Tempo sul tempo, 1 - Croce e il mio lavoro - Un trentennio di lavoro - Cinema e cultura.
  • (7 maggio 2022) Verde - Vinciguerra - Fischl - Aristarco - Mazzariol - Zevi - ecc.
  • (19 maggio 2022) C.L. Ragghianti: 1. Un dimenticato?; 2. Bomba Atomica; 3 Partigiani; 4. Monumenti.
  • (21 giugno 2022) C.L. Ragghianti: 1. Polemiche; 2. Conferenze e convegni, recensioni.
  • (16 agosto 2022) Contini Bonacossi - Telmon - Wittgens - Mira - Musatti - Cavallera - Bufalini - ecc.
  • (20 agosto 2022) 1. Carlo L. Ragghianti: problemi critici - Cataloghi - Rassegne; 2. Su Giorgio De Chirico; 3. Cina 1955; 4. Vania Partilora.
  • (25 aprile 2023) Argan, Trombadori, De Libero, Einaudi, Benedetti, Nincheri, Tassi.
  • (28 luglio 2023) Laicismo – Moralismo – V. Spini – Unesco 1950 – G.B. Spinelli – Mentasti – ecc.
  • (2 novembre 2023) Eco-socialismo – La porta di Cremona – Italia-URSS – V. Stella – Lucca 1958 – Treccani – Concorsi università – Luca Pacioli – Estemporanea! - Mostra 1915-1935 – Bacchelli – Valiani – Ponte del Diavolo.
  • (16 aprile 2024) Erri pittori – John Constable – N.A. Dezède – Edith Cavell – Alfredo Righi – Mario Novi – C.L. Ragghianti “pro bono”, 1 – Politica e cultura – Arte e vita pratica – Né putiniano, né NATOamericano.
  • (26 maggio 2024) Donna, L. Russo, J. Lussu – R. Cobden – Cachet Fiat – S. Ragghianti – M. Du Camp – S. Minocchi – Colore – Socialismo – Edifici – Collobi – PdS-PD – Economia.
  • (15 giugno 2024) Polignoto – P. Bayle – Amministrazione Arti – "Arte in Italia" a Parigi – "Critica" di B. Croce – Educazione – B. Zevi – Ermetismo – Galli – Esodo Istriano-Dalmata – Editoria libraria.
  • (20 luglio 2024) B. Croce – E. Pound – Premio S. Fedele – Bomba atomica – Esorcismo – Accademie – Lavoro mentale – Critica – T. Carini – "seleArte"
  • (22 aprile 2025) Computer – Le Arti e l'Uomo – A. Marazza – La “Piccola Intesa” – Sindacato giornalisti – Commenti di Critica d'Arte – Matrimonio Ragghianti – A. Achmatova – A. Cantù – Bramantino – Sacré-Coeur di Parigi.
  • ( 7 novembre 2025) Lavinia Mazzucchetti - Minima Kantiana - Carlo L. Ragghianti e la musica - Ruggero Bonghi e Arnaldo da Brescia.
  • (1 febbraio 2026) Restituire le opere d'arte - Benedetto Croce e il cinema - Enrico Alpino - Scuola e Università - Università dello spettacolo - Partigiani Toscani - Fosse Ardeatine - Gian Emilio Malerba - Avanguardia - Ottone Rosai - Poesie



Sommario

  • A “sollievo della fame”, 1935;

  • Giovanni Forghieri;

  • Passaggio Kantiano, 1949;

  • Editoria d'arte, c.1950;

  • Mostre a Firenze, 1952;

  • selepolitica”, 1952-53;

  • Kunstvollen, 1953;

  • Positivismo eroico;

  • Sculture contemporanee sulle porte di cattedrali, 1964;

  • Mimi, danze, feste, liturgia, automi nel Medioevo, 1968;

  • Università, 1969.

TESTO PRIMA COLONNA
TESTO SECONDA COLONNA

A “sollievo della fame”, 1935


Questo articolo, pubblicato sull' “Illustrazione Vaticana” (1935), firmato Gino Parenti ma scritto da Carlo L. Ragghianti, rappresenta uno dei pochi documenti superstiti del periodo (1932-35) di indigenza dei due apuani (lucchese e viareggino) incontratisi per caso a Roma, dove condivisero alcuni anni di veri stenti: Parenti il braccio (stante il carattere avventuroso al limite dell'avventurismo nelle sue continue ricerche di opportunità individuava le fonti di reddito), Ragghianti la mente (studioso estremamente attivo, pensava sia i progetti che le realizzazioni, come il presente articolo o, mitico ricordo, la scrittura di una tesi di laurea sulle patate).

Non è da escludere che tramite l'articolo qui riprodotto dal settimanale vaticano sia avvenuto un incontro – forse il primo – tra C.L.Ragghianti e Alcide De Gasperi, il quale per “campare” come antifascista cattolico faceva il bibliotecario nello stato estero di Città del Vaticano. Gli incontri, discreti, furono pochi, sufficienti però perché i due galantuomini potessero creare una motivata stima reciproca. Tengo a ricordare che C.L.R. era divenuto indigente dall'obbligatorietà della tessera del Partito Nazionale Fascista, senza la quale non si poteva accedere a nessuna attività pubblica (né privata: esercizio professionale o anche dipendente). 

Con contraddizione simile a quel che sta facendo l'attuale governo erano esentati i fuorilegge perché evasori (es. Expertises per mercanti d'arte e collezionisti privati senza ricevute o bolli), i criminali e i ricchi (infatti ci furono diversi abbienti notoriamente antifascisti ma non attivi contro – es. B. Croce – controllati blandamente ma non angariati). Le sue attività di Redattore di “Critica d'Arte”, pagata in nero e – credo – senza rilasciare nemmeno ricevute gli consentì poi di poter vivere molto modestamente ma dignitosamente. L'editore era l'affezionato figlio primogenito di Giovanni Gentile, l'autore della voce Fascismo firmata da Mussolini per l'Enciclopedia Treccani. L'Italia non si è mai smentita!

Quanto alla fame essa fu reale, tanto che me lo testimoniò personalmente, e di sua iniziativa, il caro Delio Cantimori descrivendomi d'aver trovato mio padre un mattino in cui non era andato ad un appuntamento con lui semi inconsciente giacché erano più di 24 ore che beveva soltanto acqua, perché totalmente privo di denaro. C.L.R. sopravvisse a Roma grazie a Cantimori e altri intellettuali (fascisti, almeno formalmente) che lo invitavano spesso a cena e gli facevano piccoli prestiti a fondo perduto, nonostante qualche episodio di restituzione, in casi di rara disponibilità. Senza Gino Parenti – sul quale spero siano state riscontrate fonti e accadimenti – C.L.R. non avrebbe avuto altra opportunità che esulare, per di più clandestinamente.