Carlo e Licia

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sabato 1 agosto 2026

Carlo Ludovico Ragghianti: "Impressionismo", 6 - Paul Cézanne.

Nonostante sia vissuto soltanto pochi anni nel Novecento, Paul Cézanne è stato l'artista “impressionista” più considerato dai colleghi la cui opera cominciava a manifestarsi agli inizi del secolo e, all'estero, il più apprezzato dal collezionismo più attento ai collegamenti con la contemporaneità.

L'attenzione dei coniugi Carlo L. e Licia Ragghianti nei confronti di Cézanne è stata permanente, determinante sul piano della critica storica dal saggio di C.L.R. edito nel 1944 a quello pubblicato il 12 agosto 1978 su “La Nazione” di Firenze e contemporaneamente sul “Resto del Carlino” di Bologna.

Altri interventi, oltre a quelli scelti in “seleArte (1952-1966) qui riprodotti – prevalentemente scritti da Licia Collobi R. – , sono riscontrabili nella vastità dell'opera di C.L.R.

La letteratura critica su Cézanne, italiana e straniera, è vasta, tanto da convincerci a limitare a quanto segnalato nei benemeriti “Classici dell'Arte” Rizzoli per cura di Sandra Orienti, che riproduciamo qui alla fine del post dopo la sequenza dei “Dipinti di Cézanne”.

Come altri colleghi, anche Cézanne è stato scrittore: prolifico, soprattutto di lettere. Queste corrispondenze risultano importanti non solo per gli aspetti familiari e strettamente personali, ma per quelli di riflessione sulla propria opera e l'essere artista. In italiano se ne può leggere una scelta in P.C. Lettere, per cura di Elena Pontiggia ed edita da SE (Studio Editoriale) Milano 1985. Estratto da altro contesto, mi pare significativo riprodurre il brano seguente:



lunedì 27 luglio 2026

Circa i "Saper vedere" di Matteo Marangoni.

Chiariamo subito che il Saper vedere è un libro a sé stante nell'opera dell'illustre storico dell'arte e musicologo Matteo Marangoni (1876-1958).

Altra denominazione di “Saper vedere” è stata data ad un libro, edito da Vallecchi nel 1974 durante la dissoluzione della casa editrice storica e la costituzione di una nuova Vallecchi strumento editoriale della Montedison, gestita da Lodovico Bevilacqua, allora manager incaricato anche della gestione della “Gazzetta del Popolo”, quotidiano di Torino.

Questo secondo libro è composto da quattro scritti omogenei di Matteo Marangoni e da illustrazioni (20 tavole a colori e 231 ill. in b/n fuori testo) di opere e monumenti fiorentini. Saper vedere Firenze (il cui sottotitolo potrebbe essere "tutta Firenze, dal carattere degli abitanti alle strade medievali, dalla campagna alle opere d'arte più famose) è, appunto, il titolo del volume che è stato interamente e mirabilmente curato da Leonardo Baglioni (1947-2010), graphic designer di professione, quindi professore dell'Accademia di Firenze, nonché uomo di cultura artistica profonda, tale da essere considerato da Carlo L. Ragghianti un prezioso collaboratore ed un valido interlocutore.

Di Baglioni ricordo anche il testo del critofilm Maestri del Rinascimento (di cui fu regista Pino Adriano), pienamente competente ed illuminante. [Spero e credo che l'unica copia della pellicola di cui conosco l'esistenza, sia ancora presso la Fondazione Ragghianti di Lucca, la quale potrebbe valorrizarne la visione con qualche iniziativa. Se il film fosse “sparito” credo che esista almeno presso l'Istituto LUCE che ne fu l'editore].

In questo post faccio precedere la sezione dedicata al Saper vedere Firenze, dalla riproposta della Introduzione che C.L. Ragghianti scrisse per la prima edizione A. Vallardi (marchio della Garzanti) nel 1986 del Saper vedere vero e proprio.

Questo saggio è stato uno degli ultimi studi scritti da mio padre, poco prima di essere invalidato dal diabete e dalle sue complicanze. Sempre nel 1986, C.L.R. pubblicò su “Critica d'Arte” (n.9, apr.-giu.), nella rubrica commenti, Saper vedere. In questo testo si riscontrano, assieme a considerazioni diverse ed originali, coincidenze con la Introduzione dell'edizione Vallardi della celebre opera di Matteo Marangoni.

Come terza sezione del post ripropongo il saggio, pubblicato in due puntate su “Critica d'Arte” (numeri 19 e 20, 1989) da Roberto Carvalho de Magalhaes (n.1958), brillante studioso brasiliano che ricordo con simpatia, già diplomato all'Università Internazionale dell'Arte di Firenze, quindi collaboratore e docente della medesima.

Intitolato Il saper vedere di Matteo Marangoni. Contributo alla critica dello stile riprende e approfondisce – tra l'altro – spunti e pensieri di C.L.R. espressi nella Introduzione sopracitata e nel libro La critica della forma. Ragione e storia di una scienza nuova (Baglioni e Berner e Associati, Firenze 1986).

Roberto Carvalho de Magalhaes registrò e trascrisse una serie di seminari/lezioni di C.L.R. tenuti presso l'U.I.A. Una copia della trascrizione e delle più di 20 bobine (copia delle stesse) egli cortesemente me le consegnò per l'Archivio di famiglia. Questo materiale l'ho di recente consegnato alla Fondazione Ragghianti di Lucca perché lo gestisca e diffonda degnamente.

In questo blog Matteo Marangoni è presente in molti post, come si può verificare dalla taggazione parziale già registrata. Ciò nonostante voglio segnalare il post del 10 dicembre 2017 per gli “Ottant'anni di un Maestro” e il post del 20 luglio 2018.

F.R. (12 dicembre 2025)



1. Carlo L. Ragghianti.

lunedì 20 luglio 2026

Arte in Italia secoli XII-XIII / 5. Architettura II.

 Precedenti:


1. XI secolo - Architettura: 21 marzo 2026
2. XI secolo - Scultura: 20 aprile 2026
3. XI secolo - Pittura: 21 maggio 2026
4. XII secolo - Architettura, 1: 25 giugno 2026