Chiariamo
subito che il Saper vedere è un libro a sé stante nell'opera
dell'illustre storico dell'arte e musicologo Matteo Marangoni
(1876-1958).
Altra
denominazione di “Saper vedere” è stata data ad un libro, edito
da Vallecchi nel 1974 durante la dissoluzione della casa editrice
storica e la costituzione di una nuova Vallecchi strumento editoriale della
Montedison, gestita da Lodovico Bevilacqua, allora manager incaricato
anche della gestione della “Gazzetta del Popolo”, quotidiano di
Torino.
Questo
secondo libro è composto da quattro scritti omogenei di Matteo
Marangoni e da illustrazioni (20 tavole a colori e 231 ill. in b/n
fuori testo) di opere e monumenti fiorentini. Saper vedere Firenze (il cui sottotitolo potrebbe essere "tutta Firenze, dal carattere degli abitanti alle strade medievali, dalla campagna alle opere d'arte più famose) è, appunto, il titolo del volume che è stato interamente e
mirabilmente curato da Leonardo Baglioni (1947-2010), graphic
designer di professione, quindi professore dell'Accademia di Firenze,
nonché uomo di cultura artistica profonda, tale da essere
considerato da Carlo L. Ragghianti un prezioso collaboratore ed un
valido interlocutore.
Di
Baglioni ricordo anche il testo del critofilm Maestri del
Rinascimento (di cui fu regista Pino Adriano), pienamente
competente ed illuminante. [Spero e credo che l'unica copia della
pellicola di cui conosco l'esistenza, sia ancora presso la Fondazione
Ragghianti di Lucca, la quale potrebbe valorrizarne la visione con
qualche iniziativa. Se il film fosse “sparito” credo che esista
almeno presso l'Istituto LUCE che ne fu l'editore].
In
questo post faccio precedere la sezione dedicata al Saper vedere
Firenze, dalla riproposta della Introduzione che C.L.
Ragghianti scrisse per la prima edizione A. Vallardi (marchio della
Garzanti) nel 1986 del Saper vedere vero e proprio.
Questo
saggio è stato uno degli ultimi studi scritti da mio padre, poco
prima di essere invalidato dal diabete e dalle sue complicanze.
Sempre nel 1986, C.L.R. pubblicò su “Critica d'Arte” (n.9,
apr.-giu.), nella rubrica commenti, Saper vedere. In questo
testo si riscontrano, assieme a considerazioni diverse ed originali,
coincidenze con la Introduzione dell'edizione Vallardi della
celebre opera di Matteo Marangoni.
Come
terza sezione del post ripropongo il saggio, pubblicato in due
puntate su “Critica d'Arte” (numeri 19 e 20, 1989) da Roberto
Carvalho de Magalhaes (n.1958), brillante studioso brasiliano che
ricordo con simpatia, già diplomato all'Università Internazionale
dell'Arte di Firenze, quindi collaboratore e docente della medesima.
Intitolato
Il saper vedere di Matteo Marangoni. Contributo alla critica dello
stile riprende e approfondisce – tra l'altro – spunti e
pensieri di C.L.R. espressi nella Introduzione sopracitata e
nel libro La critica della forma. Ragione e storia di una scienza
nuova (Baglioni e Berner e Associati, Firenze 1986).
Roberto
Carvalho de Magalhaes registrò e trascrisse una serie di
seminari/lezioni di C.L.R. tenuti presso l'U.I.A. Una copia della
trascrizione e delle più di 20 bobine (copia delle stesse) egli
cortesemente me le consegnò per l'Archivio di famiglia. Questo
materiale l'ho di recente consegnato alla Fondazione Ragghianti di
Lucca perché lo gestisca e diffonda degnamente.
In
questo blog Matteo Marangoni è presente in molti post, come si può
verificare dalla taggazione parziale già registrata. Ciò nonostante
voglio segnalare il post del 10 dicembre 2017 per gli “Ottant'anni
di un Maestro” e il post del 20 luglio 2018.
F.R.
(12 dicembre 2025)
1. Carlo L. Ragghianti.