Operati a matita su fogli di carta avorio comune (210x305mm) – quella data in dotazione alla Giuria del Premio Golfo di La Spezia per appunti ecc. - questi 14 disegni del prolifico ma sempre estroso Mino Maccari (1898-1989) sono inediti, realizzati durante le riunioni pomeridiane della Giuria presieduta da Carlo L. Ragghianti.
In questo caso si tratta di "ritratti" non in senso ieratico ufficiale ma nel senso di approfondimenti visivi su specificità comportamentali - prevalentemente ironiche - di un personaggio, del quale così viene descritto e definito anche al di là dei consueti termini verbali.
Accadeva in concreto che l'artista, una volta esperito il motivo per cui ritraeva il personaggio, fosse soddisfatto e trascurasse i fogli disegnati lasciandoli sul tavolo. E infatti quel giorno toccò a C.L.R., che quando la riunione era terminata il presidente o segretario (Valsecchi) o altri membri radunavano i materiali con i risultati dell'attività
della giornata, Maccari lasciasse sul tavolo i propri estemporanei disegni. Al richiamo dell'incaricato del ritiro delle carte ufficiali, Maccari – quasi seccato – rispondeva: “Li tenga lei!” o “Tienili tu!”.
Questo curioso atteggiamento di Maccari rappresenta un aspetto del suo “leggendario” comportamento imprevedibile. D'altra parte Felice Casorati (1883-1963), già piuttosto anziano era un personaggio non privo di estrosità e si prestava a ironiche riprese a matita da parte del vigile ed inquieto Maccari, che in questo caso realizza una sorta di sequenza cinematografica del personaggio. Non c'è bisogno di didascalie per queste 14 illustrazioni, salvo rilevale che al verso della decima pagina il volto che appare – perplesso – in basso a destra è di Carlo L. Ragghianti. Anche al verso del secondo foglio è ritratto un personaggio di cui non sono in grado di determinare l'identità.
F.R. (5 settembre 2025).







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