Nel 1946 lo scienziato
e umanista britannico Julian Huxley (morto nel 1975) divenuto il
primo direttore generale dell'Unesco, scrisse un lungo documento,
intitolato “Unesco, its purpose and its philosophy” (Unesco, il
suo scopo e la sua filosofia) in cui precisa le linee-guida della
nuova organizzazione. Da alcuni il documento fu considerato come un
attacco alla religione, da altri come uno scritto favorevole al
comunismo. Comunque la Conferenza Generale
dell'Unesco si rifiutò di sostenere la sua pubblicazione. Ragion per cui proprio nel 1948 Huxley venne espulso dall'Unesco per motivi ufficialmente non chiari. Più di settanta anni dopo, l' “utopia planetaria” di Huxley non ha perso nessun elemento della sua forza o attualità. In questo post sono pubblicati alcuni tratti salienti del documento.
