Carlo e Licia

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giovedì 3 novembre 2016

"SeleArte" IV serie n. 1

Trent'anni dopo. "SeleArte", IV serie (1988-1999)

Già, quasi trent'anni dopo! Trent'anni di progressivo decadimento del tessuto sociale e della moralità pubblica e privata, di tremendo degrado ambientale. Non è successo quasi nulla, nulla di originale o innovativo. Soltanto farsesche, quando non potenzialmente tragiche, riproposizioni - e questo in quasi tutti i campi. Per ridere amaro qualche esempio: la conclusione del compromesso storico con l'annientamento della sinistra tradizionale; l'ennesimo attentato alla Costituzione (la cui lettera e' per altro ancora da attuare in settori tutt'altro che secondari); il Ponte dello Stretto (pero' l'autostrada Napoli-Reggio non funziona ancora!), ecc.

Notizie su "SeleArte" cartacea



Questa quarta serie di "SeleArte" fu confezionata completamente in fotocopie di stampati con testo e/o illustrazioni, di dattiloscritti appositi o archiviali, di manoscritti; quindi fu stampata con fotocopiatrici di nostra proprietà. 
Anche la rilegatura a punti metallici fu eseguita a mano (la mia). Insomma, un lavoro totalmente manuale, salvo le relative operazioni mentali volte alla concezione dei contenuti e dei testi di connessione. Il tutto eseguito nel tempo libero e notturno, a spese di Rosetta e mie, nonché con il generoso contributo saltuario degli editori Sergio e Luisa Perdisa e di Bruno Tassi, personalmente e attraverso la sua società.  La tiratura fu variabile ( i primi fascicoli sono stati 

Perciò riteniamo opportuno riproporre in veste elettronica la "fanzine" ragghiantiana "SeleArte", quarta serie (1988-1999). 
Ci sembra, infatti, tuttora una proposta valida, ricca di notizie e spunti di riflessione, oltre ché di stimolo metodologico e civile. Cominciamo con i primi tre fascicoli, quelli che riflettono l'iniziale esigenza di consolarci per la perdita del padre, quelli concepiti per distrarre dal tedium vitae e coinvolgere nostra madre gravemente valetudinaria e - ovviamente - distrutta dalla perdita della sua meta' culturale e creativa, nonché dell'amato compagno e marito e padre dei suoi figlioli.




stampati più volte) e comunque in circolazione furono immesse dalle 50 alle 125 copie. Tra distruzioni avvenute per separare l'incisione originale o la vera fotografia e la fisiologica dispersione e distruzione verificatesi nel tempo, oggi i fascicoli superstiti saranno ben pochi. Mi auguro soltanto che le Biblioteche e gli Istituti che ricevettero la rivista l'abbiano catalogata e conservata.
Gli originali delle corrispondenze e dei documenti di Carlo e Licia Ragghianti sono depositati nell'Archivio della Fondazione Centro Studi sull'Arte a loro intitolata a Lucca.
In parte (in copia) sono nel mio Archivio Editoriale di Vicchio.

Francesco Ragghianti 

Profilo biografico di Licia Collobi Ragghianti

Alberto Golubic con in braccio Licia, insieme
alla moglie Silvia de Domazetovich

Licia Collobi è nata a Trieste, ancora asburgica, il 24 agosto 1914 da Alberto Golubic (poi italianizzato in Collobi) e Silvia De Domazetovich. Ha passato la prima infanzia a Klagenfurt dove il padre, ferito a un braccio in Galizia nel 1915, fu trasferito come comandante del Magazzino Militare. Tornata bilingue con la famiglia a Trieste dopo la guerra, Licia vi ha frequentato le scuole Elementari, le Medie, la prima Ginnasio e la terza Liceo.
Data la delicata salute della madre tubercolotica e più volte ricoverata nel Sanatorio di Bressanone, Licia ha qui frequentato la seconda Ginnasio e la prima-seconda Liceo, con esame d 'ammissione alla terza a Trieste, dove si è diplomata con ottimi voti. Madre e figlia ritornano a Trieste nel 1932 e alla fine dell'anno Licia si diploma anche in pianoforte al Conservatorio.
Intenzionata all'inizio a laurearsi in Germanistica, si iscrive alla Facoltà di Lettere di Torino nell'autunno del 1932. Qui ha seguito gli studi in modo brillante ma discontinuo a causa dei frequenti ritorni a Trieste per le sempre più precarie condizioni di salute della madre (che muore nel febbraio 1936), e qui si laurea in Storia dell'Arte nel giugno 1936 col massimo dei voti: centodieci su centodieci e lode, con la tesi su Carlo di Castellamonte, poi pubblicata nel 1937. Nel gennaio di questo anno consegue anche il diploma di abilitazione all'insegnamento della Storia dell'Arte nei Licei, e comincia a pubblicare saggi, contributi e recensioni.

Licia Collobi Ragghianti : A Biography

Licia Collobi was born in Trieste, still under Asburgic domination, on August 24th 1914, to Alberto Golubic (then italianized as Collobi) and Silvia De Domazetovich. She spent the first part of her infancy in Klagenfurt where her father, injured at an arm in Galizia in 1915, had been transferred as Commander of the Military Warehouse. Back in Trieste with her family after the war, being now bilingual Italian and German, Licia attended there Primary School, Secondary School and all the five years of Italian High School.
 Given her mother's poor health, ill with tuberculosis and recurrently hospitalized at the Bressanone Sanatorium, Licia attended in Bressanone the second,third and fourth year of High School, giving her exam of admission to the fifth year in Trieste, where she graduated with excellent marks. Mother and daughter went back to Trieste in 1932 and by the end of the year Licia also graduated as a piano player at the Music Conservatory.

mercoledì 2 novembre 2016

Bibliografia degli scritti di Licia Collobi Ragghianti

Bibliografia completa delle pubblicazioni di Licia Collobi Ragghianti, suddivise per anno cosi' da renderne piu' agevole la consultazione, curata da Rosetta Ragghianti.