Carlo e Licia

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domenica 15 dicembre 2019

Alois Riegl: Arte tardoromana, 3 (II).


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1. 24 settembre 2019 - Indice generale; Elenco illustrazioni (p. XI); Notizia Critica (p. XVII); L'opera storica di Alois Riegl (p. XXXI).
2. 24 ottobre 2019 - L'architettura (p.25).
3. 24 novembre 2019 - La scultura, I. (p.73).

lunedì 9 dicembre 2019

Don Milani Comparetti. Testimonianza di Dino Pieraccioni e dipinti.


Doverosa premessa: non ho visto la luce. Laico sono e rimango. Lo dico perché è un po' eccentrico l'essermi occupato in un breve arco di tempo di due sacerdoti cattolici dei quali si è ventilata la beatificazione. Si tratta di coincidenza casuale che riguarda i due religiosi da punti di vista estranei alla loro teologia. D'altro canto in questo paese tra la gente i preti sono stati e sempre sono numerosi. Oggidì però vedo che quelli giovani sono molto spesso africani.
Devo anche giustificare la presenza del cognome Comparetti unito – per Regio Decreto – a quello Milani. Ci tengo personalmente per due motivi. Il primo, di carattere generale, è che Domenico Comparetti (1835-1927) è stato un grande storico, filologo, epigrafista ecc., che ha onorato la cultura, cioè l'aspetto più elevato dell'esistenza della specie. Il secondo motivo deriva dall'avere io studiato – sia pure per sondaggi alternati a lettura approfondita – il suo capolavoro, Virgilio nel Medioevo, due corposi volumi coinvolgenti ed illuminanti sulla cultura del mondo occidentale da Augusto a Dante Alighieri. Fu anche grazie a questa esperienza che Giovanni Pugliese Carratelli mi dette 30 all'esame di Storia Romana, nonostante la mia non sufficiente padronanza della lingua latina e che Giovanni Ferrara Salute, fuori dall'aula, complimentandosi mi disse: 

“ Buon sangue non mente”. 
Dopo questo diffuso preambolo occorre una spiegazione sul perché diffondere tramite questo post un ennesimo riferimento di modesta incidenza per la notorietà del Priore di Barbiana. Stimolato da una ricerca sulla riforma della scuola negli anni Sessanta, rammento l'aio per i miei esami di maturità Dino Pieraccioni riscontrando nel suo libro del 1979 Incontri del mio tempo (direi semiclandestino – al di fuori dello specialismo - data la marginalità dell'editore Spes di Milazzo) uno scritto del 1974 su Don Milani (pp. 159-164). Ho pensato, quindi, che riproponendo questo breve saggio avrei potuto rendere un piccolo omaggio all'uomo di vasta e profonda cultura che si degnò di aiutare un “disperato” privatista con tre anni di programmi, e contemporaneamente ricordare un grand'uomo che ha onorato la cittadina dove risiedo – Vicchio di Mugello – con non minore risonanza di Giotto e di Beato Angelico, giganti delle arti figurative.
C'è poi ancora un motivo che mi ha convinto a organizzare questo post: l'incidenza e coincidenza di fatti riguardanti direttamente e indirettamente le due famiglie, quella dei Milani Comparetti e quella di Carlo L. Ragghianti e di Licia Collobi.

martedì 3 dicembre 2019

Fanno perdere la pazienza.

Questo post, dato l'argomento, si collega al precedente Un gesto incivile (postato il 28 dicembre 2017), al quale in questi giorni ho aggiunto una Appendice, con una corrispondenza tra Mauro Cappelletti, che informa dell'avvenuta pubblicazione del testo ingiurioso su “Paragone”, e l'inconsapevole Carlo L. Ragghianti che gli risponde.
La nota congrega, dopo lo sbugiardamento e l'ammissione delle loro affermazioni calunniose, tentò di ottenere una rivincita ingigantendo un ordinario infortunio attribuzionistico. Difatti l'anno successivo C.L.R. 
fu di nuovo vilipeso sul medesimo organo di stampa e, quindi, costretto a vergare le sdegnate pagine che pubblicò nella “Critica d'Arte” (fasc. n.96, giugno 1968, pp.3-5) e che riproduco qui sotto. Anche in questo caso allego una corrispondenza, indice del riscontro tra i lettori della nostra rivista. Ettore Camesasca l'11 settembre 1968, infatti, deplora l'accaduto; Ragghianti specifica il 16 ottobre 1968 il perché della propria intransigenza nei riguardi di certi casi di “professionismo” sulle opere d'arte.
F.R. (1 agosto 2019)