In circostanze prossime ricorderemo gli studi di Carlo L. Ragghianti su Giorgio Vasari, da quelli determinanti della giovinezza alle polemiche sugli affreschi della Cupola del Duomo di Firenze.
Di questo post, invece, sono oggetto le ricerche e i contributi sull'artista toscano di Licia Collobi, moglie e collaboratrice paritaria del coniuge in alcuni aspetti del loro vastissimo impegno intellettuale. In particolare, salvo la stesura della Introduzione nelle varie edizioni delle Vite (Classici Rizzoli), l'apporto degli autori non è praticamente distinguibile.
Comunque per meglio orientare il lettore, sul nostro post del 26 settembre 2021 è stata pubblicata una “Appendice” degli scritti di Licia Collobi sul Vasari, alla quale al termine delle rievocazioni vasariane che qui iniziano sarà possibile includere alcune voci assenti nella suddetta “Appendice”.
Frutto di collaborazione risulta l'articolo che in “seleArte” (n. 66, 1963) lo stato dispersivo e carente di quello che allora era ancora quasi mitico, noto soltanto con isolati contributi all'oscuro della effettiva consistenza del “Libro de' Disegni” del Vasari.
Il successivo studio di Licia Collobi (in “Critica d'Arte”, n. 116, 1971), con lo stesso titolo del precedente, fa il punto sullo stato delle proprie ricerche, così come avviene nel successivo articolo (Il Libro de' Disegni e i ritratti per le “Vite” del Vasari, “Critica d'Arte”, n. 117, 1971). Anche le due pagine dal fascicolo n. 121 della rivista (1972) costituiscono un'aggiunta e un “errata corrige”.
I nostri prossimi post su questa importante serie, saranno la riproposta del fascicolo monografico di “Critica d'Arte”, con i disegni di architettura del famoso e disperso “Libro de' disegni” del Vasari.
F.R. (25 giugno 2026)


































































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