Carlo e Licia
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venerdì 30 ottobre 2026
Georges Braque.
sabato 24 ottobre 2026
"Libro de' disegni" - Architettura (II) di Giorgio Vasari.
domenica 18 ottobre 2026
Arte in Italia sec. XII, Pittura.
Precedenti:
lunedì 12 ottobre 2026
Carlo Ludovico Ragghianti: "Impressionismo", 8 - Camille Pissarro.
L'attenzione di C.L. Ragghianti per l'opera di Camille Pissarro si manifesta nel volume edito da Chiantore con una breve, essenziale scheda critica, che illumina circa le problematiche inerenti il prolifico artista. Più diffuso, articolato e puntuale è il saggio stampato nel fascicolo inaugurale di “seleArte” (n.1, 1952), anche se poco illustrato in questo nostro post, stante la difficoltà di reperire riproduzioni idonee.
Per quel che riguarda altri scritti di C.L.R. e Licia Collobi R. sull'argomento, rimando a quanto specificato nei precedenti interventi di questa “serie” sull'Impressionismo.
Quanto agli interventi critici non semplicemente agiografici degli autori delle monografie su Pissarro, mi pare li si possa tralasciare, così come la critica ordinaria che indulge su osservazioni limitative, quando non addirittura detrattive, circa la pittura di questo ottimo artista, animato da grande passione congiunta con un eccezionale integrità etica nei confronti del proprio lavoro. Uso queste parole perché Pissarro è stato un autentico socialista anarchico, che ha onorato la propria attività, che non l'ha cioè piegata ai gusti e ai “desideri” della borghesia.
Per questi aspetti del coraggioso e coerente personaggio, il quale ha pagato – e non poco – dignitosamente tanti disagi economici, con onerose conseguenze sulla propria numerosa famiglia (non sempre e del tutto solidale), riporto due scritti che illustrano soprattutto la vita sociale di Pissarro, non trascurando l'originalità della sua espressività e la collocazione storica della sua pittura. Si tratta di un interessante articolo del 1944, pubblicato sul mensile vicino al Governo alleato controllore del Regno prima e della Repubblica dopo il 2 giugno 1946.
Segue, estratto da “Arte” (marzo 1993), la rivista di divulgazione tutto sommato più equilibrata nel nostro paese, l'intervento di Raffaele De Grada, amico – nonostante iniziali divergenze politiche – di C.L.R. e combattente partigiano durante la Liberazione di Firenze (11 agosto 1944), avvenuta esclusivamente ad opera delle formazioni di tutti i partiti aderenti al C.T.L.N.
Aggiungo due curiosità: la prima pertinente Pissarro, l'altra illuminante, purtroppo, una delle maggiori assurde pretese di Trump.
Notato che nel libro di Chiantore viene riprodotta la firma “Pissaro” (con una sola erre), ho controllato su Google. La risposta – imposta come prima da qualche tempo – è stata emessa dall'Intelligenza Artificiale (che personalmente ho usato per la prima volta). Il responso a “quando e perché” sembra plausibile: “si tratta di una grafia semplificata del cognome”, di “una fluttuazione ortografica comune all'epoca e all'uso in famiglia”.
La seconda curiosità è una notizia che mi pare sia stata ignorata nelle recenti e odierne polemiche politiche. Si tratta del fatto che l'isola di Saint Thomas (dove nacque Pissarro) del gruppo delle Isole Vergini nei Caraibi, essendo una colonia della Danimarca nel 1917 fu venduta dallo stato europeo agli Stati Uniti d'America per 25 milioni di dollari.
Questo precedente conforta l'attuale Presidente USA D. Trump, il quale dal medesimo stato europeo (alleato nella NATO) vuole ottenere la Groenlandia (con le buone o con le cattive).
Staremo quindi a vedere, si spera. Cioè sempre che non avvenga qualche catastrofe innaturale che ci coinvolga o travolga.
F.R. (25 luglio 2026)
martedì 6 ottobre 2026
Critica d'Arte SCUOLA, 3-4.
sabato 26 settembre 2026
"Libro de' disegni" - Architettura (I) di Giorgio Vasari.
Questo “Libro de' disegni” - Architettura, opera di Licia Collobi Ragghianti, pubblicato nel fascicolo speciale n.27 di “Critica d'Arte” (gen.-feb. 1973) rappresenta la prima di quattro postazioni, le quali rivelano la consistenza del, a suo modo “mitico”, Libro de' disegni – Architettura. Raccolto da Giorgio Vasari insieme a tanti altri disegni che compongono la ricostruzione presente, la più puntuale e completa, nonché esemplare metodologicamente, che sia stata realizzata di questa enorme collezione iconografica.
L'opera tratta l'identificazione,
le vicissitudini dei fogli e quant'altro riferibile ai singoli artisti e ai singoli disegni. Il tutto è ricostruito con acribia critica e acutezza di riconoscimento da Licia Collobi Ragghianti, la cui fatica e appassionata fu edita, dopo qualche vicissitudine data la vastità del progetto, dalla Casa editrice Vallecchi nel 1975 in due volumi (testo e tavole divise per esigenze “economiche”), riconosciuti unanimamente imponenti e importanti. Questo libro sarà in quanto blog, ricostruito unendo ai testi e illustrazioni, riprodotto in nove postazioni.
F.R. (13 luglio 2026)
domenica 20 settembre 2026
La vicenda critica del Seicento veneziano - di Nicola Ivanoff.
Precedenti
- Giovanni Leclerc (1587-1633) - 12 febbraio 2024
lunedì 14 settembre 2026
Arte in Italia sec. XII-XIII, Scultura, 2.
Precedenti:
martedì 8 settembre 2026
mercoledì 2 settembre 2026
seleArte III s., n.3, ott.-dic.. 1984.
giovedì 27 agosto 2026
Critica d'Arte SCUOLA, 1-2.
giovedì 20 agosto 2026
Precedenti al "Libro de' disegni" del Vasari, di Licia Collobi Ragghianti.
In circostanze prossime ricorderemo gli studi di Carlo L. Ragghianti su Giorgio Vasari, da quelli determinanti della giovinezza alle polemiche sugli affreschi della Cupola del Duomo di Firenze.
Di questo post, invece, sono oggetto le ricerche e i contributi sull'artista toscano di Licia Collobi, moglie e collaboratrice paritaria del coniuge in alcuni aspetti del loro vastissimo impegno intellettuale. In particolare, salvo la stesura della Introduzione nelle varie edizioni delle Vite (Classici Rizzoli), l'apporto degli autori non è praticamente distinguibile.
Comunque per meglio orientare il lettore, sul nostro post del 26 settembre 2021 è stata pubblicata una “Appendice” degli scritti di Licia Collobi sul Vasari, alla quale al termine delle rievocazioni vasariane che qui iniziano sarà possibile includere alcune voci assenti nella suddetta “Appendice”.
Frutto di collaborazione risulta l'articolo che in “seleArte” (n. 66, 1963) lo stato dispersivo e carente di quello che allora era ancora quasi mitico, noto soltanto con isolati contributi all'oscuro della effettiva consistenza del “Libro de' Disegni” del Vasari.
Il successivo studio di Licia Collobi (in “Critica d'Arte”, n. 116, 1971), con lo stesso titolo del precedente, fa il punto sullo stato delle proprie ricerche, così come avviene nel successivo articolo (Il Libro de' Disegni e i ritratti per le “Vite” del Vasari, “Critica d'Arte”, n. 117, 1971). Anche le due pagine dal fascicolo n. 121 della rivista (1972) costituiscono un'aggiunta e un “errata corrige”.
I nostri prossimi post su questa importante serie, saranno la riproposta del fascicolo monografico di “Critica d'Arte”, con i disegni di architettura del famoso e disperso “Libro de' disegni” del Vasari.
F.R. (25 giugno 2026)
giovedì 13 agosto 2026
Arte in Italia sec. XII-XIII, Scultura, 1.
Precedenti:
giovedì 6 agosto 2026
6 agosto 1945 L'era atomica ha ottantadue anni.

Il post.
Questo post sull'inizio dell'Era Atomica è proposto per ricordare oggi e domani:
Gaza, i “lager” in Sudan, Libia e via deprecando.
Sperando, per la sopravvivenza della nostra umanità che chi detiene armamenti nucleari, che potrebbe usare e ancora non lo ha fatto, non sia “costretto” a reagire in tal senso.
Purtroppo, comunque, ci aspettano tempi complessivamente peggiori.
Il libro.
Il libro (6 agosto. Storia della bomba atomica, Vallecchi, Firenze 1964, scritto da Leandro Castellani e Luciano Gigante, corredato da 352 illustrazioni documentarie di protagonisti e dei fatti) è qui riproposto per mostrare i meccanismi, il travaglio ipocrita, la concreta sprovvedutezza e irresponsabilità che indussero il 6 aprile 1945 a far deflagrare l'infame ordigno su Hiroshima (e poi Nagasaki tre giorni dopo). Il corredo fotografico che riproduciamo è esiguo ma documenta il tremendo apice distruttivo della nuova arma. Essa oggi è a disposizione di una dozzina di nazioni prevalentemente nemmeno formalmente democratiche.
sabato 1 agosto 2026
Carlo Ludovico Ragghianti: "Impressionismo", 6 - Paul Cézanne.
Nonostante sia vissuto soltanto pochi anni nel Novecento, Paul Cézanne è stato l'artista “impressionista” più considerato dai colleghi la cui opera cominciava a manifestarsi agli inizi del secolo e, all'estero, il più apprezzato dal collezionismo più attento ai collegamenti con la contemporaneità.
L'attenzione dei coniugi Carlo L. e Licia Ragghianti nei confronti di Cézanne è stata permanente, determinante sul piano della critica storica dal saggio di C.L.R. edito nel 1944 a quello pubblicato il 12 agosto 1978 su “La Nazione” di Firenze e contemporaneamente sul “Resto del Carlino” di Bologna.
Altri interventi, oltre a quelli scelti in “seleArte (1952-1966) qui riprodotti – prevalentemente scritti da Licia Collobi R. – , sono riscontrabili nella vastità dell'opera di C.L.R.
La letteratura critica su Cézanne, italiana e straniera, è vasta, tanto da convincerci a limitare a quanto segnalato nei benemeriti “Classici dell'Arte” Rizzoli per cura di Sandra Orienti, che riproduciamo qui alla fine del post dopo la sequenza dei “Dipinti di Cézanne”.
Come altri colleghi, anche Cézanne è stato scrittore: prolifico, soprattutto di lettere. Queste corrispondenze risultano importanti non solo per gli aspetti familiari e strettamente personali, ma per quelli di riflessione sulla propria opera e l'essere artista. In italiano se ne può leggere una scelta in P.C. Lettere, per cura di Elena Pontiggia ed edita da SE (Studio Editoriale) Milano 1985. Estratto da altro contesto, mi pare significativo riprodurre il brano seguente:
lunedì 27 luglio 2026
Circa i "Saper vedere" di Matteo Marangoni.
Chiariamo subito che il Saper vedere è un libro a sé stante nell'opera dell'illustre storico dell'arte e musicologo Matteo Marangoni (1876-1958).
Altra denominazione di “Saper vedere” è stata data ad un libro, edito da Vallecchi nel 1974 durante la dissoluzione della casa editrice storica e la costituzione di una nuova Vallecchi strumento editoriale della Montedison, gestita da Lodovico Bevilacqua, allora manager incaricato anche della gestione della “Gazzetta del Popolo”, quotidiano di Torino.
Questo secondo libro è composto da quattro scritti omogenei di Matteo Marangoni e da illustrazioni (20 tavole a colori e 231 ill. in b/n fuori testo) di opere e monumenti fiorentini. Saper vedere Firenze (il cui sottotitolo potrebbe essere "tutta Firenze, dal carattere degli abitanti alle strade medievali, dalla campagna alle opere d'arte più famose) è, appunto, il titolo del volume che è stato interamente e mirabilmente curato da Leonardo Baglioni (1947-2010), graphic designer di professione, quindi professore dell'Accademia di Firenze, nonché uomo di cultura artistica profonda, tale da essere considerato da Carlo L. Ragghianti un prezioso collaboratore ed un valido interlocutore.
Di Baglioni ricordo anche il testo del critofilm Maestri del Rinascimento (di cui fu regista Pino Adriano), pienamente competente ed illuminante. [Spero e credo che l'unica copia della pellicola di cui conosco l'esistenza, sia ancora presso la Fondazione Ragghianti di Lucca, la quale potrebbe valorrizarne la visione con qualche iniziativa. Se il film fosse “sparito” credo che esista almeno presso l'Istituto LUCE che ne fu l'editore].
In questo post faccio precedere la sezione dedicata al Saper vedere Firenze, dalla riproposta della Introduzione che C.L. Ragghianti scrisse per la prima edizione A. Vallardi (marchio della Garzanti) nel 1986 del Saper vedere vero e proprio.
Questo saggio è stato uno degli ultimi studi scritti da mio padre, poco prima di essere invalidato dal diabete e dalle sue complicanze. Sempre nel 1986, C.L.R. pubblicò su “Critica d'Arte” (n.9, apr.-giu.), nella rubrica commenti, Saper vedere. In questo testo si riscontrano, assieme a considerazioni diverse ed originali, coincidenze con la Introduzione dell'edizione Vallardi della celebre opera di Matteo Marangoni.
Come terza sezione del post ripropongo il saggio, pubblicato in due puntate su “Critica d'Arte” (numeri 19 e 20, 1989) da Roberto Carvalho de Magalhaes (n.1958), brillante studioso brasiliano che ricordo con simpatia, già diplomato all'Università Internazionale dell'Arte di Firenze, quindi collaboratore e docente della medesima.
Intitolato Il saper vedere di Matteo Marangoni. Contributo alla critica dello stile riprende e approfondisce – tra l'altro – spunti e pensieri di C.L.R. espressi nella Introduzione sopracitata e nel libro La critica della forma. Ragione e storia di una scienza nuova (Baglioni e Berner e Associati, Firenze 1986).
Roberto Carvalho de Magalhaes registrò e trascrisse una serie di seminari/lezioni di C.L.R. tenuti presso l'U.I.A. Una copia della trascrizione e delle più di 20 bobine (copia delle stesse) egli cortesemente me le consegnò per l'Archivio di famiglia. Questo materiale l'ho di recente consegnato alla Fondazione Ragghianti di Lucca perché lo gestisca e diffonda degnamente.
In questo blog Matteo Marangoni è presente in molti post, come si può verificare dalla taggazione parziale già registrata. Ciò nonostante voglio segnalare il post del 10 dicembre 2017 per gli “Ottant'anni di un Maestro” e il post del 20 luglio 2018.
F.R. (12 dicembre 2025)
lunedì 20 luglio 2026
Arte in Italia secoli XII-XIII / 5. Architettura II.
Precedenti:
lunedì 13 luglio 2026
Carlo Ludovico Ragghianti: "Impressionismo", 5 - Pierre-Auguste Renoir.
Precedenti:
Impressionismo: Ragghianti, Manet, Mallarmé - 22 luglio 2020
Impressionismo, 2/I - 15 marzo 2026
Impressionismo, 2/II - 26 aprile 2026
Impressionismo, 3: Edouard Manet - 15 maggio 2026
Impressionismo, 4: Edgar Degas - 10 giugno 2026


































